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LA VETRINA DELLE NOVITA'
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L'autore
pp. 148
Euro 10,00
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Giorgio Vitangeli
DOVE VA LA FINANZA ?
a cura di LUIGI TEDESCHI
Dove va la finanza? In un mondo pieno di "guru" della Borsa, di giornalisti e impiegati di banca che dispensano ai risparmiatori pretenziosi suggerimenti e consigli, Giorgio Vitangeli vola alto. Questo libro-intervista, non dispensa alcun consiglio sul come "fare soldi" (o perderli...) in fretta, ma aiuta il lettore a capire quel che sta accadendo e quali sono gli sbocchi possibili della "finanza casinò". Probabilmente il futuro del capitalismo finanziario è già scritto nel suo passato. E come per la parabola di un missile, per capire dove andrà a cadere, basta sapere da dove è partito, e calcolare la traiettoria.
INDICE:
Il sabotaggio di Bretton Woods - Con la scusa del petrolio - All'inizio fu l'Eurodollaro - La lunga marcia verso l'Euro e il giro di boa del 1979 - Nella bocca del lupo (l'Italia e l'aumento vertiginoso del debito pubblico)- Verso il crollo del capitalismo neo-liberista - Il ritorno del neocorporativismo
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L'autore
pp. 185
Euro 20,00
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Fulvio Reiter
ORDINE NUOVO
Verità e menzogne
Risposta alla Commissione Stragi
Ordine Nuovo è stato, senza alcun dubbio, il più importante movimento extraparlamentare della Destra italiana del dopoguerra. Nato come movimento culturale e di opinione, dopo il rientro nel Movimento Sociale Italiano di Pino Rauti (nel 1970) si è diviso in due tronconi: il centro studi e il Movimento Politico (MPON) sotto la direzione di Clemente Graziani. Il Movimento politico fu Sciolto dal Ministro degli Interni Taviani nel 1973 dopo la condanna, in primo grado, per ricostituzione del disciolto Partito Nazionale Fascista, dei suoi dirigenti e militanti, malgrado l’opposizione di Moro e di altri Ministri, con un atto politico e non giudiziario. Infatti i successivi gradi di giudizio hanno poi assolto tutti gli imputati.
Malgrado l’assoluzione, la Commissione Stragi, presieduta dal senatore Pellegrino, lo ha accusato di essere alla base della strategia della tensione, come parte di Destra, e quindi di tutto lo stragismo che ha insanguinato l’Italia, da Piazza Fontana alla Stazione di Bologna.
Questo libro vuole essere una difesa di quel Movimento, partendo dal dato di fatto che nessun esponente dello stesso è mai stato condannato per fatti di sangue, fino allo scioglimento ed anche dopo se si eccettua l’omicidio del Giudice Occorsio, avvenuto tre anni dopo l’atto del Ministro Taviani.
Le supposizioni della Commissione vengono smantellate una ad una con dati, fatti concreti e verità incontestabili.
L’autore del libro, all’epoca dei fatti militante del Movimento Politico Ordine Nuovo, ha scelto l’anonimato, firmando con lo pseudonimo di Fulvio Reiter, in linea con quella impersonalità tradizionale che ha sempre contraddistinto i componenti dell’organizzazione.
Ad oltre trent’anni da quei fatti non può esserci solo la verità di Stato e gli studiosi che vorranno riscrivere la storia di quegli anni tormentati della nostra Nazione hanno il dovere di ascoltare anche l’altra parte.
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L'autore
pp. 148
Euro 10,00
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Ha scritto su ITALICUM

Adriano Segatori
DOVE VA L'ANIMA ?
a cura di ANGELA DEGANIS
Dove va l’anima? O per essere più espliciti: quale destino attende la psicologia, la psichiatria, la psicoterapia? E soprattutto l’uomo che ne è comunque al centro?
Adriano Segatori ci insegna che l’anima anche per lo specialista deve avere un linguaggio rigoroso e preciso. E soprattutto una sua missione da compiere. Al di là degli schemi di una decadente modernità che continua a considerare riduttivamente la psiche umana solo sotto l’aspetto fisiologico e materialistico.
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I titoli usciti a dicembre 2006

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L'autore
pp. 140
Euro 16,00
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Hans Balthasar Rech
MOS MAIORUM
LA TRADIZIONE A ROMA
A cura di Vittorio Vernole
Nell’ambito degli studi sulla civiltà romana il termine mos
maiorum ricorre con grande frequenza e nei campi di
ricerca più diversi. La ragione di ciò è che il mos maiorum
costituisce uno dei pilastri fondamentali per la
comprensione profonda della cultura romana e senza di
esso sfuggono allo storico specialista, come al volenteroso
dilettante, i caratteri essenziali, gli elementi costitutivi e
connotativi di quella cultura.
Questo di Hans Rech, che vede la sua versione italiana
settanta anni dopo la pubblicazione tedesca, è il primo
studio monografico che indaga e approfondisce il
significato e la valenza del mos maiorum e ci aiuta a
comprendere il senso profondo del concetto di tradizione.
In questo mondo globalizzato non è il richiamo alle proprie
tradizioni che ostacola il dialogo con l’altro, bensì
l’indifferenza per la propria identità. Il saggio di Rech ci
ricorda soprattutto questo.
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L'autore
pp. 128
Euro 13,00
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Enzo Erra
L’INGANNO EUROPEO
Alla fine del secondo conflitto mondiale l’Europa si trovò in una situazione
solo apparentemente diversa da quella che aveva dovuto affrontare a metà
della Grande Guerra. Oggi non ci sono conflitti in corso, se non locali, e
non ci sono invasioni incombenti, ma tutto il continente e non la sola
Mitteleuropa è soggetto al dominio della “stirpe anglosassone”.
La sostanza del problema, però, proprio per questo, è identica. Quello
che allora era un pericolo è divenuto una realtà. Gli anglo-americani hanno
preso nelle loro mani il dominio del mondo, cercando di plasmarlo a loro
immagine.
L’Europa, ridotta a colonia e a propaggine servile del capitalismo
occidentale, può riacquistare una sua ben distinta personalità ed esercitare
un suo ruolo solo se riesce a formulare un nuovo progetto di strutturazione
della società portandolo all’attenzione degli uomini e dei popoli, come
frutto esclusivo del pensiero della propria civiltà. Impresa ardua ma
certamente possibile.
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L'autore
pp. 204
Euro 22,00
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L'articolo su ITALICUM

Luca Leonello Rimbotti
ROCK DURO anti-SISTEMA
Heavy Metal - Tradizione - Ribellione
Il radicalismo della musica hard rock e heavy metal si presenta
sorprendentemente come una delle poche manifestazioni di controcultura
alternativa ed antagonista nei confronti della politica globalizzata. Spezzoni
di Tradizione si agitano tra le note trasgressive, violente, oscene veicolate
da questo genere di musica che trova tra i giovani di tutto il mondo milioni
di seguaci.
Per la prima volta sono indagati l’immaginario, i valori, i simboli di un
mondo sottotraccia che costituisce potenzialmente una rottura
rivoluzionaria nei confronti della società egemone.
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L'autore
In copertina: Il Caproni Ca.600, progettato nel 1916 e collaudato nel marzo 1917.
pp. 226
Euro 32,00
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Piero Baroni
BOMBARDIERI CAPRONI
LE ALI DELLA VITTORIA
Un ritorno al passato, al tempo eroico dei primordi
dell’aviazione, alle sperimentazioni, al superamento di frontiere
tecniche e scientifiche avvolte nelle brume del mistero, dove la
genialita’, le intuizioni, la tenacia e il coraggio, persino la
temerarieta’ si fondevano nella sfida all’ignoto, nella conquista
del cielo, nella visione di un futuro affascinante tutto da creare.
L’aeroplano nei profili dell’immaginazione tradotta in realta’, la
razionalita’ al servizio del sogno e il sogno trasformato in
concretezza pulsante. La vicenda coinvolgente e addirittura
fantastica di un uomo al quale il destino, nell’imperscrutabilita’
dei suoi lucidi disegni, ha assegnato il compito di scrivere pagine
e pagine uniche della storia dell’umanita’. L’ingegnere Gianni
Caproni pioniere, scienziato, capitano d’industria nel termine più
autentico del termine, e i suoi aeroplani. Una simbiosi autentica,
nella quale la creativita’ si esprime in una serie inesauribile di
armonia e di soluzioni. In un periodo storico in cui il confronto
scandiva i sussulti spasmodici di mutamenti epocali, mentre il
tecnico e scientifico schiudeva orizzonti infiniti relegando
nel nulla le vestigia di un’era avviluppata nel sua fatale, ineludibile
agonia, le macchine alate assumevano con implacabile realismo
il ruolo di .
Gianni Caproni ne intuì il ruolo, il compito, le finalita’,
anticipandone, creandone la configurazione, la dimensione, il
potere, pur senza dimenticare, anzi esaltando il contributo che
esse avrebbero fornito al progresso una volta raggiunta la pace.
Nel tremendo duello tra le forze contrapposte della Grande Guerra
1915-1918 gli aeroplani ideati e costruiti da Gianni Caproni ebbero
un peso di enorme rilievo al punto che Francesi, Americani e
persino Inglesi ne riconobbero la superiorita’ concettuale e tecnica,
l’originalita’ e i meriti, l’efficienza e l’efficacia, impiegandoli in
combattimento. Un primato, quello dei biplani trimotori da
bombardamento, che l’oblio può forse appannare nel ventaglio
delle memorie, ma non cancellare dalla Storia.
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L'autore
pp. 216
Euro 19,00
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Nino Tripodi
ITALIA FASCISTA IN PIEDI !
Le memorie di un Littore
I Littoriali di mussoliniana memoria erano gare giovanili, una specie di
olimpiadi culturali del regime. Ai vincitori una M d’oro che il duce in persona
appuntava sul petto. Furono una pagina di fascismo vissuto, attirarono
allora l’entusiasmo dei giovani, come oggi l’attenzione degli storici che
studiano gli anni del consenso. Consenso di massa o consenso di élite?
a Mussolini dittatore o mecenate o princeps iuventutis? Il volumetto di
Nino Tripodi, quasi cinquant’anni fa fece rumore, adesso appare di più
pacato interesse, ma lo si legge volentieri perché conserva col sapore di
polemica anche la freschezza di quel primo amore di gioventù che negli
anni Trenta fu il GUF: stivali, sahariana nera su pantaloni grigioverde e
fazzoletto azzurro al collo, per ricordare la Dalmazia irredenta. Scenografo
l’incolto Starace, ma direttori della regia Pavolini e Bottai, che erano invece
due intelligenze del regime. Una storia scritta con divertita ironia, questa
di Tripodi, ma senza veleno, anzi con simpatia umana anche per i
voltagabbana: comunisti, socialisti, democristiani. In fondo restavano pur
sempre dei vecchi camerati.
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L'autore
pp. 176
Euro 18,00
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L'articolo su ITALICUM

a cura di CARLO GAMBESCIA
CHE COS’È IL POLITICO?
Nuove ipotesi e prospettive teoriche
Saggi di: LUCIANO ARCELLA, CLAUDIO BONVECCHIO,TEODORO KLITSCHE DE LA GRANGE,
JERÓNIMO MOLINA,CLAUDE POLIN, COSTANZO PREVE,ADRIANO SEGATORI.
“Questo volume si propone di approfondire, senza alcuna pretesa di
esaustività, il politico nella sua complessa sfaccettatura. Per riprendere
un termine che Marcel Mauss usò per definire il dono, si tenta qui di
indicare alcune piste di indagine guardando al politico come
fenomeno o fatto sociale totale. Il che significa, almeno a nostro
avviso, che il politico dà vita a una serie di istituzioni sociali, religiose,
economiche, giuridiche, simboliche, che a loro volta influiscono, o
comunque interagiscono, con il politico stesso. Di qui una serie di
‘fenomeni totali’ che (…) possono essere a un tempo giuridici,
economici, religiosi, ecc. (…). Il che però non implica nel curatore e
nei collaboratori il disconoscimento di una sfera autonoma del politico.
Anche se ciò rischia di apparire – ripetiamo – in contraddizione con
l’esplicita dichiarazione di voler studiare il politico come fenomeno
sociale totale (…). Sarà compito del curatore, al quale si deve
l’ideazione e l’architettura della ricerca, riuscire proprio in questa
introduzione, a tenere insieme le fila teoriche del discorso e dissipare
ogni dubbio metodologico. In che modo? Tentando di coniugare in
chiave olistica le ragioni dell’autonomia e della totalità: per un verso
ripercorrendo i contributi prodotti, captandone gli apporti teorici e
problematici, e per l’altro proponendo un primo abbozzo di una teoria
del politico, come autotrascendenza, secondo la lezione di Simmel,
ma anche come fatto sociale totale. Un teoria capace di coniugare
via Simmel, le istanze degli ‘essenzialisti’ come Schmitt, con quelle,
diciamo così, dei ‘totalisti sociali’ come Mauss”.
(dall’Introduzione di Carlo Gambescia)
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L'autore
pagg. 190 Euro 20,00
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L'articolo su ITALICUM

Costanzo Preve
IL PARADOSSO DE BENOIST
Prefazione di Carlo Gambescia
Un confronto serio e spregiudicato con il pensiero
ricco ed articolato di Alain de Benoist sarebbe molto
utile per il superamento dello stato di inerzia e
confusione in cui oggi versa la cultura europea. Un
confronto spesso reso difficile dal fuoco di sbarramento
dei “vigilanti” che agitano il tabù dell’Impurità. Costanzo
Preve ha perciò scelto la strada del confronto
aperto e razionale con Alain de Benoist. In quattordici
brevi ma densi capitoli sono affrontati i temi principali
della sua ricca riflessione. Il paradosso de Benoist sta
nel fatto che questo pensatore, ritenuto da molti “atipico”
ed “anomalo”, e per di più “inchiodato” a stereotipi
che non corrispondono alla dinamica della sua riflessione
è in realtà uno dei pensatori più “tipici”, nel senso
di Max Weber, per poter capire il panorama politico e
culturale attuale.
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