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gennaio - febbraio 2005:
Focus: Il genocidio del welfare
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ITALICUM Dal numero
gennaio - febbraio 2005:
SAMHAIN, un inno alla vita, il nuovo CD di NIHIL PROJECT
Intervista con Antonello Cresti e Andrea Gianessi
1. Dopo "Paria" una nuova creazione musicale di Nihil Project intitolata "Samhain", ispirata alle origini pagane della civiltà europea. Ti chiedo dunque, quali sono gli elementi costanti di un discorso musicale iniziato con "Il Tramonto dell'occidente" nel 2001 e quali quelli innovativi contenuti in "Samhain". In una realtà artistico-culturale omologata alla mercificazione capitalista, qual è il ruolo di rottura attualmente svolto da "Nihil Project" nel panorama musicale odierno e quali spazi alternativi anti-sistema possono nascere da dimensioni culturali nuove e in parte tutte da inventare possono nascere da questa vostra ispirazione artistica?
Antonello Cresti:
Durante questi anni la componente che senza dubbio è rimasta immutata è quella della ricerca,volendo dare a questo termine ogni accezione possibile. Il resto è senza alcun dubbio in totale evoluzione e mutamento. In effetti mi andrebbe bene persino una involuzione,pur di sottrarmi dalla stasi…
Un linguaggio che era nato come estremamente radicale si è via via rasserenato, non perdendo,almeno credo,tutti i connotati alternativi che Nihil Project porta con sé.
Samhain è semplicemente più maturo della nostra passata produzione perché non rinuncia, per i vezzi pseudointellettualistici che tutti conosciamo, ad avere un ruolo di comunicazione.
Sono convinto che l'opera artistica se ben veicolata abbia tuttora delle valenze sovversive che i topi di biblioteca del culturame italico si sognano di notte!
L'irriducibile distanza che ha sempre separato il sottoscritto,da sempre militante di estrema sinistra,dal tanfo insopportabile dell'ortodossia marxista nasceva anche dal totale disinteresse che generazioni di "comunisti" italiani hanno sempre dimostrato nei confronti della creazione artistica. Potrei fare molti esempi,ma mi limito a lanciare una domanda: "dove può andare un movimento che sacrifica l'estetica in nome di un'etica assoluta?"
Andrea Gianessi:
Tra gli elementi di continuità io indicherei anche quella che è la peculiarità del Nihil Project: l'essere un'entità complessa, non riducibile ad un'unità posticcia… non una "band", ma una sorta di comunità ideale di individui differenti che collaborano per portare a termine un progetto. Proprio questa struttura fluida, mobile, è una delle caratteristiche di rottura più evidenti del nostro percorso: si fonda infatti su una diversa concezione dei rapporti umani, non più basata sul profitto, ma sulla reciproca stima e sull'interazione artistica. E' questa una delle dimensioni più stimolanti che l'arte può generare… la musica crea lo spazio per la rinascita dell'umano, per questo è così osteggiata da una società che ha interesse a trasformarci in macchine.
2. Di quali componenti culturali si alimenta il vostro linguaggio musicale? Qual è quella che maggiormente influisce su questa nuova opera? Puoi illustrarci la genesi della tua creazione? I motivi culturali come divengono elementi di un linguaggio musicale originale e nuovo?
AC:Ho sempre trovato sterile una proposta che non fosse "in allenza" con le altre arti e che,più in particolare,si disinteressasse del dibattito culturale della propria epoca,come delle precedenti.
Qualche anno fa, in una mia demotape dedicata alla massificazione del mondo e intitolata "Il Regno degli Uguali" mi ero divertito ad inserire una serie di maestri di riferimento -tutti infrequentabili per un motivo o l'altro-…Molti non me lo hanno perdonato,dimostrando che quella provocazione aveva avuto effetto!
Adesso che non so più dove sia la trasgressione trovo affinità sempre più forti con la controcultura psichedelica dei '60,coi surrealisti,coi situazionisti. Sono pur tuttavia presenti contatti col misticismo radicale, con certo pensiero della decadenza…Certo è che non ho paura del pensiero degli altri!
AG: Le componenti del nostro linguaggio musicale sono altrettanto varie e mutevoli quanto i percorsi dei musicisti con cui collaboriamo. Personalmente, oltre alla gia citata influenza della psichedelia, ritengo fondamentali per il mio approccio alla musica tutte quelle forme di pensiero che si ricollegano ad un'esperienza profonda, direi spirituale, della musicalità e del suo elemento primigenio: il suono. Diverse culture assegnano al suono un ruolo importante nella nascita dell'umano, della cultura, e addirittura dello stesso universo. Anche il nostro percorso creativo comincia sempre dal suono, e tramite esso giunge alla costruzione di mondi, non importa se reali o immaginari.
3. "Samhain" si inserisce in un ambiente culturale contemporaneo caratterizzato dal consumismo musicale imposto dai media, i quali creano le tendenze, i gusti, e le stesse dimensioni spirituali alienate cui le masse sono soggette. Indubbiamente, una nuova corrente musicale non può che far leva su forme di sensibilità originarie che, anche se sopite, sono presenti nelle masse. Quali sono i contenuti di un discorso musicale alternativo che possano contribuire ad una radicale trasformazione del modo di sentire generale e offrire nuove e diverse chiavi di lettura della vita individuale e sociale di ognuno di noi?
AC : Creare una coscienza musicale alternativa è sempre più difficile perché non si tratta più di inveire contro il padrone per essere "contro". Quello che mi premerebbe è creare nuove modalità di ascolto,un rapporto fisico e cerebrale al contempo con l'evento sonoro.
La musica,in quanto emanazione diretta delle Sfere,può aiutare a far trascendere i rituali sonnambuli delle masse alienate,o usando un termine di Durkheim, in preda all'anomia.
Tutto quello che possiamo fare è dunque far musica,disdegnando la tappezzeria sonora di MTV, la pseudocontestazione dei "ribelli" e gli ancheggiamenti delle teen idols.
Bach era definito dai suoi stessi figli "un parruccone" e forse lo era anche, ma la sua musica lo pone tra i grandi rivoluzionari. Diremo lo stesso dei 99 Posse?
AG: Anche io credo che la chiave per uscire dall'alienazione sia la riscoperta dell'ascolto. Penso che esista ancora una dimensione originaria dell'umano sepolta sotto le tonnellate di incrostazioni dogmatiche che le varie culture hanno prodotto nei secoli. Il suono, entità fisica e spirituale insieme, ha il potere di metterci in contatto con questo strato profondo dell'uomo e del mondo… se portassimo questa ricerca alle estreme conseguenze forse potremmo assistere ad un reale risveglio dell'umanità intorpidita dall'alienazione e instupidita dall'odio. Sarebbe interessante osservare le conseguenze che si avrebbero nella società!
4. "Samhain" si ispira alle origini pagane dell'Europa. Ad origini primarie, cioè non contaminate da fenomeni storico-culturali successivi che ne hanno alterato i fondamenti e sradicato lo spirito autentico nella storia dei popoli. Si vuole cercare quindi una tradizione comune, un senso delle origini, si esprime
l'aspirazione a riconoscersi nei padri lontani e misconosciuti della civiltà europea. In "Samhain" e nelle vostre opere precedenti è vivo e presente, nel contempo, un pathos di rottura col presente, coi meccanismi coattivi della globalizzazione, un anelito alla dissoluzione di un mondo senz'anima. Poiché la tradizione nessuno può inventarla, né è pensabile come un prodotto sincretico di religioni e filosofie varie, essa, non è di per sé stessa una forma di rivolta contro la razionalizzazione economica della globalizzazione, che si coniuga con la volontà dissolutrice del presente?
AC : Impostare un discorso sulle radici pagane dell'Europa,con particolare interesse per il mondo celtico adesso è ovviamente un atto di accusa nei confronti dei burocrati UE che tentano di fomentare il preteso scontro di civiltà delirando di presunte radici Cristiane.
Premetto che il nostro celtismo niente ha a che spartire col Dio Po della Lega Nord e che mai ci è venuto in mente di fare un discorso anticristiano.
Detto questo per me un ritorno al paganesimo (istanza alquanto trasversale) significa:fine del dualismo e con esso della intolleranza,importanza della dimensione comunitaria (in una logica antirazzista),rinascita di uno spirito ecologista profondo,riappropriazione della dimensione olistica dell'esistente,negazione del materialismo,rinascita dell'economia di scambio e del dono,sulla scorta delle teorie di Mauss.
D'altra parte non credo in una Tradizione unica e primigenia,con la t maiuscola,ma penso che in un' epoca di così forte sradicamento recuperare un senso delle origini possa essere il miglior antidoto contro una vita indegna.
Sempre più spesso,vedendo gli esseri che calpestano la Terra mi chiedo se davvero la Rivoluzione Industriale non sia stata il peggiore dei mali.
La mia risposta è,inutile dirlo,tristemente affermativa.
AG: Parlare di tradizione può portare a dei fraintendimenti: non si tratta qui di riscoprire "una" tradizione che sia "più originaria" delle altre… questo infatti è esattamente l'atteggiamento prevalente da secoli in tutte le culture!! Il problema è arrivare a riconoscere l'uomo e il mondo al di là, o, se vogliamo, all'interno delle singole tradizioni. Il riferimento alle radici pagane, che, si badi, non sono solo europee, va' inteso quindi, a mio parere, come indizio di un diverso atteggiamento nei confronti dell'esistente, non solo come richiamo ad un mitico passato, ad un'età dell'oro.
5. Il richiamo al senso delle origini contiene in sé un anelito alla identità e al recupero della autenticità della dimensione umana. Tale richiamo non è l'espressione di un desiderio innato di fare "tabula rasa"di una personalità artificiale imposta ad ognuno di noi dal sistema capitalista/economicista per riscoprirne una propria ed originaria? L'ispirazione da cui nasce la vostra opera può assumere nel contesto attuale una funzione rivoluzionaria, quale manifestazione di nuove forme di sensibilità coinvolgenti nell'ambito sociale? La musica, non può incarnare e rendere visibile la voglia insopprimibile di un necessario "corto
circuito" da generare in sé stessi prima che nella società, proprio per questo spirito insieme anarchico ed identitario che in essa si manifesta, per poter far nascere una nuova sensibilità che dischiuda le porte di un futuro, per fortuna, tutto da inventare?
AC : Ti ho già parzialmente risposto. Il "migliore dei mondi possibili" si è rivelato un inferno terreno e la presunta felicità della società dei consumi è sbugiardata da suicidii,violenza crescente,incomunicabilità.
Dovremmo riacquistare il senso dello stare assieme,che è propedeutico per lo star bene da soli.
Durante il Samhain le tribù celtiche si riunivano ed i bardi cantavano per gli altri. Nihil Project vuole reincantare la società sulle orme del Mito, della Natura,della Cultura.
Questo nostro album è un inno alla Vita.
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